Aeromodelli e piano di costruzione appoggiati sul banco di lavoro
Aeromodelli

Un percorso che sale di gradino, modello dopo modello

Dal primo aliante in balsa che si costruisce in poche ore, fino ai veleggiatori con cui si va ai Campionati Italiani.

I modelli dei nostri corsi

Ogni modello introduce una difficoltà nuova: un materiale, una trazione, uno spazio di volo diverso.

Due ragazzi sul campo con i loro Balsetta, pronti per il lancio
01 — IL PRIMO MODELLO

Il Balsetta

È il modello con cui comincia ogni socio KosmoPlane. Intuitivo, realizzato con materiali leggeri come il legno di balsa e il Depron, è pensato per imparare le basi della dinamica del volo costruendo con le proprie mani. Dopo l'assemblaggio si passa subito alla prova di volo, a mano o con l'aiuto di una fionda.

MaterialiBalsa e Depron
TrazionePlanata — lancio a mano o con fionda
LivelloPrincipiante, dagli 8 anni
Cosa si imparaParti dell'aeromodello, assetto, bilanciamento
Un socio lancia a mano un aliante Kosmo24 nella palestra
02 — LANCIO A MANO

Kosmo24

Un aliante tutto in balsa, piccolo abbastanza da volare anche dentro una palestra. Niente elastico e niente motore: la quota la dà il braccio di chi lancia. Ogni volo dura pochi secondi, quindi se ne fanno tanti di seguito, e a ogni lancio si sposta un pesino o si ritocca un timone. È il modello con cui si impara davvero il centraggio, perché l'effetto di ogni correzione si vede subito.

MaterialeBalsa
TrazioneLancio a mano
Dove volaPalestra e campo
Cosa si imparaCentraggio e gesto del lancio
Due modelli Zephyro a motore elettrico appoggiati sui sostegni in laboratorio
03 — MOTORE ELETTRICO

Zephyro

Il gradino in cui entra l'elettronica. Un piccolo motore elettrico spinge il modello in salita per venti secondi esatti, poi il temporizzatore di bordo lo spegne: da quel momento il modello è a tutti gli effetti in volo libero e usa la quota guadagnata, che con un buon settaggio arriva a un centinaio di metri. Qui non conta solo costruire bene: conta regolare la salita e la planata perché lavorino insieme.

Lo Zephyro si costruisce da zero, partendo da listelli di balsa e da un piano di costruzione: l'ala prende forma sulle centine, il rivestimento in carta di riso la chiude, e il diedro si ottiene con un listello triangolare che dà al modello la sua stabilità in planata. Il kit lo prepariamo noi e contiene tutto il necessario.

StrutturaFusoliera in balsa 6×6 mm, 400 mm, più cabane da 100 mm
Ali e codeQuattro listelli 2×4 mm, 8 centine, 8 triangoli di rinforzo
RivestimentoCarta di riso
TrazioneMotore elettrico, temporizzatore e batteria LiPo
Spinta20 secondi, poi volo libero
Quota raggiuntaFino a circa 100 m
Il P1B-1 Sky Voyager Model B, aliante bianco e viola a trazione elastica
04 — COSTRUZIONE GUIDATA

P1B-1 Sky Voyager Model B

Un aeromodello didattico in Depron a trazione elastica. Si assembla sotto la supervisione di un esperto, poi si passa al centraggio e alla personalizzazione: è il primo modello in cui la messa a punto conta quanto la costruzione.

MaterialeDepron
TrazioneElastica
Peso70 g
Apertura alare648 mm

In palestra: i modelli indoor

Pochi grammi di balsa e una matassa di elastico. Al chiuso non c'è vento, quindi conta solo quanto è leggero e ben centrato il modello.

INDOOR — ELASTICO

Ministick

È il modello più piccolo che costruiamo, e anche il più delicato: le regole internazionali della classe fissano sette pollici di apertura alare, circa diciotto centimetri, un listello motore da cinque pollici e un peso minimo di 0,43 grammi senza elastico — meno di mezzo grammo di modello. Si lavora con sezioni di balsa sottilissime, con la pinzetta più che con le dita, e un movimento brusco rovina un'ora di lavoro. In cambio, in una palestra un volo può durare dieci minuti: si carica l'elastico, si lascia andare, e da lì si sta solo a guardare.

CategoriaIndoor a elastico
Apertura alare7 pollici, circa 18 cm
Peso minimo0,43 g senza elastico
Durata di voloFino a circa 10 minuti in palestra
Un modello indoor a elastico in volo sotto il soffitto del laboratorio
INDOOR — ELASTICO

TH

Struttura in listelli sottilissimi, ali e piani rivestiti, e un'elica grande che gira lentissima spinta dalla matassa di elastico. Vola sotto il soffitto, a pochi metri dalla testa di chi guarda, e si sposta così piano che lo si segue camminando: si impara a riconoscere le correnti d'aria di una stanza, quelle che nessuno sente addosso ma che un modello da pochi grammi sfrutta o subisce.

TrazioneMatassa elastica ed elica
Dove volaPalestra e laboratorio
ObiettivoDurata del volo
LivelloIntermedio

Le categorie da gara

Le classi FAI del Volo Libero: quelle con cui i nostri soci corrono i Campionati Italiani e le gare internazionali.

Un bambino tiene sopra la testa un veleggiatore F1H sul campo di volo
CATEGORIA FAI

F1H — Mini veleggiatori

Funziona come l'F1A, ma in piccolo: si porta il modello in quota con un cavo da cinquanta metri, si sgancia nel momento giusto e da lì vola da solo. Le regole FAI fissano una superficie massima di 18 dm² e un peso minimo di 220 grammi, quindi il modello costa meno, si costruisce prima e sta comodamente in macchina. Per molti dei nostri ragazzi è la prima gara vera.

CategoriaFAI F1H — Volo Libero
LancioTraino con cavo da 50 m
Superficie massima18 dm²
Peso minimo220 g
Atleti KosmoPlane con i veleggiatori F1A al tramonto
CATEGORIA FAI

F1A — Veleggiatori

La categoria dei velieri da traino: il modello viene portato in quota con un cavo e sganciato nel momento giusto, cercando la termica. Da lì in poi vola da solo, e conta solo quanto a lungo riesce a restare in aria. È una delle categorie in cui i nostri soci gareggiano a livello italiano e internazionale.

CategoriaFAI F1A — Volo Libero
LancioTraino con cavo
Obiettivo di garaDurata del volo
LivelloAgonistico
Il lancio di un modello F1B a elastico durante una gara
CATEGORIA FAI

F1B — Modelli a elastico

Qui la spinta arriva da un motore in gomma caricato a mano: l'elastico fa girare l'elica per la salita, poi il modello prosegue in planata. Cambia tutto rispetto al veleggiatore — la costruzione, la messa a punto e il gesto del pilota.

CategoriaFAI F1B — Volo Libero
TrazioneMotore a elastico ed elica
Obiettivo di garaDurata del volo
LivelloAgonistico

Come nasce un aeromodello

Il percorso è sempre lo stesso, dal primo Balsetta al modello da gara.

  1. Si legge il piano di costruzione

    Ogni modello parte da un disegno in scala 1:1 con tutte le parti, le quote e le sezioni. Imparare a leggerlo è già metà del lavoro: si capisce come è fatto un aereo prima ancora di toccarlo.

  2. Si tagliano le parti

    Balsa e Depron si tagliano seguendo il piano, con il taglierino e molta calma. Le superfici si rifiniscono con la carta vetrata: un bordo d'attacco liscio vola meglio di uno approssimativo.

  3. Si assembla sul piano di lavoro

    Le parti si posizionano sopra il disegno e si incollano tenendole ferme con spilli e pesi, controllando che tutto resti in squadra. Storto in questa fase significa storto in volo.

  4. Si personalizza

    Finita la struttura, ognuno decora il proprio modello come vuole. È la parte che i ragazzi aspettano di più: da qui in avanti quell'aeromodello è riconoscibile tra cento.

  5. Si prova a volare

    Primo lancio, a mano o con la fionda, possibilmente su erba alta e con poco vento. Non è un collaudo: è l'inizio della messa a punto.

  6. Si centra il modello

    Si lavora sull'assetto e sul bilanciamento con piccoli aggiustamenti, finché la planata non diventa stabile ed efficace. "Centrare" un aereo è l'abilità che distingue chi costruisce da chi fa volare.

Le mani di un ragazzo al lavoro sul piano di costruzione
Tutto quello
che serve
Materiali e attrezzi

Poca roba, ma quella giusta

Uno dei motivi per cui insegniamo il Volo Libero è proprio questo: si comincia con pochissimo, e quel poco costa poco.

  • Legno di balsa — leggerissimo e facile da lavorare, è la base della struttura
  • Depron — il foglio espanso con cui si realizzano ali e superfici dei modelli didattici
  • Colla e attivatore — colla adatta al Depron, con attivatore per farla presa in pochi secondi
  • Taglierino e carta vetrata — per il taglio delle parti e la rifinitura dei profili
  • Spilli e pesi — per tenere le parti in posizione durante l'incollaggio
  • Il piano di costruzione — il disegno in scala reale del modello

Nei nostri corsi materiali e kit li mettiamo noi, anche grazie alla collaborazione con Jonathan Modellismo. Chi vuole continuare a casa parte da una lista della spesa molto corta.

I modelli in volo

Il momento in cui tutto il lavoro sul banco diventa una planata.

Guardali volare

Due modelli, due modi di stare in aria: con un motore elettrico che si spegne da solo, e con una matassa di elastico dentro una palestra.

OUTDOOR — MOTORE ELETTRICO

Zephyro

Il motore elettrico spinge per venti secondi esatti, poi il temporizzatore di bordo lo spegne: da lì il modello sfrutta la quota guadagnata e prosegue in volo libero. Con un buon settaggio si arriva a quote di 100 metri.

INDOOR — MATASSA ELASTICA

Volo indoor

Pochi grammi di modello e l'energia immagazzinata nella torsione della matassa: l'elica gira lentissima e il modello galleggia nell'aria della palestra. Con un buon settaggio un volo arriva a durare venti minuti.

Il primo modello si costruisce in un pomeriggio

Nei nostri corsi si parte dal Balsetta: materiali, piano e istruttori li mettiamo noi.

Iscriviti a un corso