Un percorso che sale di gradino, modello dopo modello
Dal primo aliante in balsa che si costruisce in poche ore, fino ai veleggiatori con cui si va ai Campionati Italiani.
I modelli dei nostri corsi
Ogni modello introduce una difficoltà nuova: un materiale, una trazione, uno spazio di volo diverso.

Il Balsetta
È il modello con cui comincia ogni socio KosmoPlane. Intuitivo, realizzato con materiali leggeri come il legno di balsa e il Depron, è pensato per imparare le basi della dinamica del volo costruendo con le proprie mani. Dopo l'assemblaggio si passa subito alla prova di volo, a mano o con l'aiuto di una fionda.
| Materiali | Balsa e Depron |
|---|---|
| Trazione | Planata — lancio a mano o con fionda |
| Livello | Principiante, dagli 8 anni |
| Cosa si impara | Parti dell'aeromodello, assetto, bilanciamento |

Kosmo24
Un aliante tutto in balsa, piccolo abbastanza da volare anche dentro una palestra. Niente elastico e niente motore: la quota la dà il braccio di chi lancia. Ogni volo dura pochi secondi, quindi se ne fanno tanti di seguito, e a ogni lancio si sposta un pesino o si ritocca un timone. È il modello con cui si impara davvero il centraggio, perché l'effetto di ogni correzione si vede subito.
| Materiale | Balsa |
|---|---|
| Trazione | Lancio a mano |
| Dove vola | Palestra e campo |
| Cosa si impara | Centraggio e gesto del lancio |

Zephyro
Il gradino in cui entra l'elettronica. Un piccolo motore elettrico spinge il modello in salita per venti secondi esatti, poi il temporizzatore di bordo lo spegne: da quel momento il modello è a tutti gli effetti in volo libero e usa la quota guadagnata, che con un buon settaggio arriva a un centinaio di metri. Qui non conta solo costruire bene: conta regolare la salita e la planata perché lavorino insieme.
Lo Zephyro si costruisce da zero, partendo da listelli di balsa e da un piano di costruzione: l'ala prende forma sulle centine, il rivestimento in carta di riso la chiude, e il diedro si ottiene con un listello triangolare che dà al modello la sua stabilità in planata. Il kit lo prepariamo noi e contiene tutto il necessario.
| Struttura | Fusoliera in balsa 6×6 mm, 400 mm, più cabane da 100 mm |
|---|---|
| Ali e code | Quattro listelli 2×4 mm, 8 centine, 8 triangoli di rinforzo |
| Rivestimento | Carta di riso |
| Trazione | Motore elettrico, temporizzatore e batteria LiPo |
| Spinta | 20 secondi, poi volo libero |
| Quota raggiunta | Fino a circa 100 m |

P1B-1 Sky Voyager Model B
Un aeromodello didattico in Depron a trazione elastica. Si assembla sotto la supervisione di un esperto, poi si passa al centraggio e alla personalizzazione: è il primo modello in cui la messa a punto conta quanto la costruzione.
| Materiale | Depron |
|---|---|
| Trazione | Elastica |
| Peso | 70 g |
| Apertura alare | 648 mm |
In palestra: i modelli indoor
Pochi grammi di balsa e una matassa di elastico. Al chiuso non c'è vento, quindi conta solo quanto è leggero e ben centrato il modello.
Ministick
È il modello più piccolo che costruiamo, e anche il più delicato: le regole internazionali della classe fissano sette pollici di apertura alare, circa diciotto centimetri, un listello motore da cinque pollici e un peso minimo di 0,43 grammi senza elastico — meno di mezzo grammo di modello. Si lavora con sezioni di balsa sottilissime, con la pinzetta più che con le dita, e un movimento brusco rovina un'ora di lavoro. In cambio, in una palestra un volo può durare dieci minuti: si carica l'elastico, si lascia andare, e da lì si sta solo a guardare.
| Categoria | Indoor a elastico |
|---|---|
| Apertura alare | 7 pollici, circa 18 cm |
| Peso minimo | 0,43 g senza elastico |
| Durata di volo | Fino a circa 10 minuti in palestra |

TH
Struttura in listelli sottilissimi, ali e piani rivestiti, e un'elica grande che gira lentissima spinta dalla matassa di elastico. Vola sotto il soffitto, a pochi metri dalla testa di chi guarda, e si sposta così piano che lo si segue camminando: si impara a riconoscere le correnti d'aria di una stanza, quelle che nessuno sente addosso ma che un modello da pochi grammi sfrutta o subisce.
| Trazione | Matassa elastica ed elica |
|---|---|
| Dove vola | Palestra e laboratorio |
| Obiettivo | Durata del volo |
| Livello | Intermedio |
Le categorie da gara
Le classi FAI del Volo Libero: quelle con cui i nostri soci corrono i Campionati Italiani e le gare internazionali.

F1H — Mini veleggiatori
Funziona come l'F1A, ma in piccolo: si porta il modello in quota con un cavo da cinquanta metri, si sgancia nel momento giusto e da lì vola da solo. Le regole FAI fissano una superficie massima di 18 dm² e un peso minimo di 220 grammi, quindi il modello costa meno, si costruisce prima e sta comodamente in macchina. Per molti dei nostri ragazzi è la prima gara vera.
| Categoria | FAI F1H — Volo Libero |
|---|---|
| Lancio | Traino con cavo da 50 m |
| Superficie massima | 18 dm² |
| Peso minimo | 220 g |

F1A — Veleggiatori
La categoria dei velieri da traino: il modello viene portato in quota con un cavo e sganciato nel momento giusto, cercando la termica. Da lì in poi vola da solo, e conta solo quanto a lungo riesce a restare in aria. È una delle categorie in cui i nostri soci gareggiano a livello italiano e internazionale.
| Categoria | FAI F1A — Volo Libero |
|---|---|
| Lancio | Traino con cavo |
| Obiettivo di gara | Durata del volo |
| Livello | Agonistico |

F1B — Modelli a elastico
Qui la spinta arriva da un motore in gomma caricato a mano: l'elastico fa girare l'elica per la salita, poi il modello prosegue in planata. Cambia tutto rispetto al veleggiatore — la costruzione, la messa a punto e il gesto del pilota.
| Categoria | FAI F1B — Volo Libero |
|---|---|
| Trazione | Motore a elastico ed elica |
| Obiettivo di gara | Durata del volo |
| Livello | Agonistico |
Come nasce un aeromodello
Il percorso è sempre lo stesso, dal primo Balsetta al modello da gara.
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Si legge il piano di costruzione
Ogni modello parte da un disegno in scala 1:1 con tutte le parti, le quote e le sezioni. Imparare a leggerlo è già metà del lavoro: si capisce come è fatto un aereo prima ancora di toccarlo.
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Si tagliano le parti
Balsa e Depron si tagliano seguendo il piano, con il taglierino e molta calma. Le superfici si rifiniscono con la carta vetrata: un bordo d'attacco liscio vola meglio di uno approssimativo.
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Si assembla sul piano di lavoro
Le parti si posizionano sopra il disegno e si incollano tenendole ferme con spilli e pesi, controllando che tutto resti in squadra. Storto in questa fase significa storto in volo.
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Si personalizza
Finita la struttura, ognuno decora il proprio modello come vuole. È la parte che i ragazzi aspettano di più: da qui in avanti quell'aeromodello è riconoscibile tra cento.
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Si prova a volare
Primo lancio, a mano o con la fionda, possibilmente su erba alta e con poco vento. Non è un collaudo: è l'inizio della messa a punto.
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Si centra il modello
Si lavora sull'assetto e sul bilanciamento con piccoli aggiustamenti, finché la planata non diventa stabile ed efficace. "Centrare" un aereo è l'abilità che distingue chi costruisce da chi fa volare.
che serve
Poca roba, ma quella giusta
Uno dei motivi per cui insegniamo il Volo Libero è proprio questo: si comincia con pochissimo, e quel poco costa poco.
- Legno di balsa — leggerissimo e facile da lavorare, è la base della struttura
- Depron — il foglio espanso con cui si realizzano ali e superfici dei modelli didattici
- Colla e attivatore — colla adatta al Depron, con attivatore per farla presa in pochi secondi
- Taglierino e carta vetrata — per il taglio delle parti e la rifinitura dei profili
- Spilli e pesi — per tenere le parti in posizione durante l'incollaggio
- Il piano di costruzione — il disegno in scala reale del modello
Nei nostri corsi materiali e kit li mettiamo noi, anche grazie alla collaborazione con Jonathan Modellismo. Chi vuole continuare a casa parte da una lista della spesa molto corta.
I modelli in volo
Il momento in cui tutto il lavoro sul banco diventa una planata.
Guardali volare
Due modelli, due modi di stare in aria: con un motore elettrico che si spegne da solo, e con una matassa di elastico dentro una palestra.
Zephyro
Il motore elettrico spinge per venti secondi esatti, poi il temporizzatore di bordo lo spegne: da lì il modello sfrutta la quota guadagnata e prosegue in volo libero. Con un buon settaggio si arriva a quote di 100 metri.
Volo indoor
Pochi grammi di modello e l'energia immagazzinata nella torsione della matassa: l'elica gira lentissima e il modello galleggia nell'aria della palestra. Con un buon settaggio un volo arriva a durare venti minuti.
